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di Simone Ghelardi
E' il 1960 quando Coltrane si appresta ad incidere questo disco, l'esperienza dell'incredibile "Kind of Blue", registrato l'anno prima con Miles Davis, è ancora ben presente. Le tracce degli insegnamenti di Davis sono evidenti ma in Coltrane sta maturando anche la coscienza e la voglia di "mettersi in proprio" e dopo la scuola di maestri quali Thelonious Monk e Davis stesso, si mette a capo di un quartetto di notevolissimo livello. Secondo alcuni critici Coltrane arriva in ritardo alla leadership, ma la sua carriera d'ora in avanti subirà un'accelerazione impressionante, in pochi anni l'inesauribile voglia di andare oltre, di sperimentare e la sua continua ricerca interiore lo porterà ben più avanti della maggioranza dei colleghi nonché della critica del tempo.
John William Coltrane nasce in North Carolina il 23 settembre 1926 da musicisti dilettanti. Passa molta dell'infanzia con il nonno materno, un sacerdote e predicatore, un particolare che costituirà il seme che in seguito conseguirà una profonda svolta nella visione della vita e della musica di "Trane" (il suo soprannome). Inizia a suonare e studiare il clarinetto ed il sax alto ma la sua vera passione è per il sax tenore che però sua madre giudica non adatto alle esili mani del ragazzo. Il passaggio al sax tenore avverrà a 20 anni secondo alcuni in conseguenza dello shock dovuto all'incontro con Charlie Parker, virtuoso "definitivo" del sax alto, secondo altri soltanto perché costretto nella band in cui militava all'unico posto libero di sax tenore.
L'abilità e la tecnica non comune di Coltrane fanno si che presto inizia a girare in diverse formazioni fino ad approdare nel '49 alla band di Dizzy Gillespie nella quale sosterà fino ai primi anni 50, in questo periodo a contatto di Parker e Gillespie stesso Trane migliora molto, sia nella tecnica sia nella composizione ed inizia ad accendersi in lui la voglia di sperimentare ed esplorare. Purtroppo in questo periodo, come molti altri jazzisti del tempo, Coltrane inizia a far uso di eroina. In seguito all'uscita dalla band di Gillespie, comincia una carriera di session man che lo porta a lavorare con tutti i mostri sacri del jazz: in 2 periodi (1955-57 e 1958-60) con Miles Davis, che lo allontana proprio a causa della sua tossico dipendenza, Thelonious Monk, Duke Ellington, Bill Evans, Charlie Mingus fino alla controversa collaborazione con Ornette Coleman.
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Proprio grazie a Monk scopre la possibilità di produrre suoni multipli, di lanciarsi in lunghe improvvisazioni costruite aggiungendo accordi strettissimi, da suonare sempre più velocemente, a quelli originali finendo per costruire scale e progressioni che si avvitano in una spirale infinita. Il risultato, detto "sheets of sounds": (nuvola sonora) non è però ben visto dalla critica. Ma, come accennato, l'apice di questo periodo lo tocca con la partecipazione alla sessione di registrazione di Kind of Blue, angolo di svolta nel jazz moderno in cui nell'improvvisazione le scale prendono il posto degli accordi, dopo di che sembra maturare la voglia di leadership così a lungo sopita. Così dal 1960, anno di costituzione della sua band, al 1967 anno della morte, il "treno" inizia a correre intraprendendo un viaggio nel futuro della musica sempre in costante, inquieta ed inesorabile accelerazione. Partendo proprio dalle basi del jazz modale di Davis e del bop di Parker, Coltane esplora territori vasti, attraversando stili e mode per andare a ripescare le radici etniche africane ed indiane, riscopre la spiritualità e smette di colpo per sempre con la droga, una spiritualità (che colmerà nel capolavoro "A love Supreme") sempre più profonda come la sua musica che si stacca sempre più dalla melodia, le partiture si fanno sempre più complesse, intricate e incomprensibili dai più, fino ad arrivare e poi superare il free jazz.
In pochi anni Coltrane mette insieme una serie impressionante di composizioni e d'incisioni, la maggior parte delle quali rimane inedita, suona sempre di tutto e in ogni momento tanto che le uscite postume continuano ancora a distanza di più di 30 anni. Divorato dalla voglia di sperimentare fuori dal sentiero del pentagramma, dentro gli abissi dell'anima, ansioso di spingere sempre oltre l'esplorazione musicale attraverso se stesso andando sempre più giù nel profondo dove in pochi lo raggiungeranno e tutto con una fretta frenetica, quasi a voler compensare tanti anni di gregariato in una fiammata accecante che lo brucerà come il cancro al fegato che ce lo porterà via a soli 40 anni. A distanza di più di 35 anni Coltrane è riconosciuto come una delle più importanti, influenti e controverse figure della storia del jazz, inclassificabile all'interno di una corrente o di un solo stile, il suo materiale più complesso così ricco di trovate e intuizioni geniali (per fare un esempio in A love supreme, una sorta di preghiera in musica, associa a Dio la nota del do maggiore) è oggetto di studio, di nuovi spunti ed interpretazioni suscitando ancora oggi interesse e polemiche.
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