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        Il signore degli anelli

            di Federica Bernardini

Tre anelli ai re degli elfi sotto il cielo che risplende, Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra, Nove agli uomini mortali che la triste morte attende, Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra Nella Terra di Mordor,dove l'Ombra nera scende. Un Anello per domarli,Un Anello per trovarli, Un anello per ghermirli e nel buio incatenarli, Nella Terra di Mordor,dove l'Ombra cupa scende. Ed è cosi' che ha inizio la trilogia gli anelli magici,donati ai popoli della terra,ognuno con una sua storia...e poi LUI l'Anello del potere...Protagonista dell'intera epopea,trovato casualmente da Bilbo,di razza Hobbit,il mezzuomo dai piedi grandi e pelosi,restio alle avventure e amante dell'erba pipa;un piccolo uomo in cui molti potrebbero riconoscersi,pigro e mangione,pauroso ma coraggioso e pieno di risorse a riposo...che emergono nel momento in cui è costretto ad avventurarsi nel mondo esterno alla sua Contea "Hobbiville". 

Ed è proprio dal mondo tranquillo e pacifico della contea che ci si avventura nell'incantato,epico e bellissimo "Signore degli anelli". Cosi' come fedelmente traduce Peter Jackson nel suo primo film,uscito un anno fa. Devo dire che l'emozione che ho provato nel momento in cui sono iniziate le prime scene,è stata notevole: ho visualizzato,attraverso le immagini,la mia fantasia e senza delusioni!La pace di Hobbiville,tradotta nelle immagini immerse nel verde della nuova Zelanda,le case degli Hobbit...descritte meravigliosamente da Tolkien,luogo in cui i lettori appassionati del genere,viaggiano spesso e volentieri,con la fantasia,ricostruite minuziosamente ed in modo egregio dal regista;il mondo incantato degli elfi, dove le immagini si fondono con la musica,creando un atmosfera perfetta. Proprio a Gran Burrone,terra magica ed elfica dove nasce "la compagnia dell'anello"la mia emozione ha raggiunto il suo culmine.....ho pianto! E' davvero particolare la sensazione che si prova di fronte ad un film che descrive in immagini un libro che si è amato molto e, se il regista non è all'altezza ,spesso si esce dal cinema delusi e criticoni,anche i piu' piccoli particolari mal riusciti,se estrapolati da un grande libro, sembrano grandi errori! Ed è proprio per questo che penso che i due film usciti fin ora che rappresentano i primi due libri del "Signore degli anelli", siano davvero molto belli! Ho ascoltato commenti non troppo lusinghieri nei confronti dei film, ma solitamente espressi da persone che non hanno letto il libro, infatti penso che il film sia stato un bel regalo per i lettori di Tolkien, ma al contempo,forse è questo il suo unico difetto:la difficoltà di seguire e capire il susseguirsi delle innumerevoli vicende della "compagnia dell'anello".

Frodo e l'anello

Posso capire il loro punto di vista, ma posso anche assicurarli che Jackson non avrebbe potuto fare di meglio, piu' di mille pagine da riportare su pellicola,sono un'ardua impresa! Anche l'idea di aver fatto uscire un film alla volta (oltre ad essere buona a livello commerciale) la trovo ottima sia per i non lettori, che forse si sarebbero stancati di vedere 6 ore di film,sia per i lettori che attendono con trepidazione l'uscita annua, anche l'attesa fa parte dell'avventura,stimola la fantasia,fa viaggiare nei mondi di Tolkien,ci avvicina,almeno una volta l'anno....ai boschi,alle magie,alle purissime anime Elfiche, agli orchi ed agli alberi dalla millenaria esperienza; altre figure rese perfettamente dal regista, gli Ent con le loro barbe verdi e la L E N T E Z Z A con cui parlano e si muovono, calma saggezza di chi ha i piedi ben piantati per terra!

Pensare a tutto questo mentre si aspetta la nuova uscita del film,fa bene allo Spirito, spesso ingarbugliato nella risoluzione di problemi autoprodotti e poco attento alle meraviglie della vita, che Tolkien descrive, fantasticando sulle possibilità del subudibile. Ogni vicenda può essere letta metaforicamente e in varie versioni, tanto che del libro ne hanno fatto una bandiera, coloro che credono che per ottenere le cose ci voglia forza, disciplina e guerra, insomma i fascisti (cioè tutti coloro che credono in questi valori). Ma ,come in tante altre vicende, hanno dato una lettura superficiale delle avventure di Tolkien; il tutto potrebbe essere visto sotto una chiave altamente spirituale, un viaggio interiore dove guerra e disperazione, forza(d'animo) e pace ritrovata..e poi riperduta e poi rinconquistata...e poi gioia, ne sono le principali componenti...Sicuramente Frodo Baggins,nipote di Bilbo,figlio di Drogo Baggins e Primula Brandibuck, ne è il protagonista....Lui che gia è visto in modo strano per essere un hobbit con la sua voglia di viaggiare ed esplorare e muoversi dalla sua Hobbiville per andare all'avventura,cosa che tutti i suoi "tanti" parenti non farebbero mai.

Lui ,il portatore dell'anello,con il suo sofferente destino,sempre in lotta tra il potere e la potenza delle sue possibilità; ma di questa storia il terzo film avra' modo di parlarne a lungo, quindi aspettiamo........... Elfi, nani, hobbit, orchi....mostruose creature dagli arti di "aracne", poi i maghi e i raminghi e gli oggetti magici. Tutto questo è davvero soltanto fantasia? Non vi è mai capitato di vedere in lontananza,magari passeggiando in un bosco,in una bella giornata d'estate,una strana ombra in movimento? Oppure,se mai siete capitati nelle antiche terre elfiche ,dalle parti della Finlandia o della Scandinavia,non avete mai pensato che la presenza di un elfo non sarebbe stata poi cosi' strana e che alcuni alberi potrebbero essere tranquillamente le loro dimore? E, se dopo aver fantasticato sulle possibilità del subvisibile, la vostra ragione è intervenuta per dissuadervi dalle infinite possibilità delle forme viventi. Allora, la prossima volta, osservate meglio, potreste avere delle sorprese.

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